
Con i suoi canali, le calli e le piazze affacciate sulla laguna, Venezia continua ad attirare milioni di visitatori, ma l’elevata pressione turistica ha spinto il Comune a valutare nuove regole per gestire meglio i flussi. Dopo tre anni di sperimentazione, il Contributo di Accesso potrebbe diventare strutturale dal 2027, con nuove tariffe e un possibile ampliamento delle giornate di applicazione.
L’ipotesi più significativa riguarda un contributo che potrebbe arrivare a 30 euro nelle giornate di maggiore affollamento, superando gli attuali importi di 5 e 10 euro. Si tratta, tuttavia, di una proposta ancora allo studio e non di una tariffa definitiva.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore al Bilancio Michele Zuin, l’obiettivo sarebbe soprattutto quello di incidere sul turismo mordi e fuggi, concentrato nelle giornate più critiche, piuttosto che aumentare semplicemente gli incassi.
Possibile estensione del calendario
Il Comune valuta anche un ampliamento del periodo di applicazione, attualmente concentrato tra aprile e luglio, con l’eventuale inserimento di alcune giornate di marzo e settembre. La definizione delle nuove regole dovrà tenere conto dell’impatto sulle attività turistiche e ricettive e richiederà il necessario confronto con Governo e Parlamento per modificare l’attuale quadro normativo.
Chi è esente dal pagamento
Sono previste diverse categorie esentate, tra cui residenti e nati nel Comune di Venezia, minori di 14 anni, persone con Carta Europea della Disabilità e alcune categorie delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine.
Altre categorie devono invece registrarsi e ottenere un voucher gratuito: tra queste lavoratori e pendolari, studenti, proprietari di immobili non residenti, persone che visitano familiari residenti e turisti che pernottano nelle strutture ricettive del territorio comunale, già soggetti al pagamento dell’imposta di soggiorno.
I dati della sperimentazione
Nel 2025 il contributo è stato applicato per 54 giorni, con oltre 720.000 voucher a pagamento e incassi intorno ai 5,4 milioni di euro. Nel 2026, secondo i dati riportati nel testo, le giornate sono salite a 60, con 679.553 voucher a pagamento e circa 5,2 milioni di euro di incassi.
Il Comune dovrà ora valutare i risultati della sperimentazione e i costi della gestione prima di definire il sistema destinato eventualmente a entrare in vigore nel 2027.
Per chi programma una visita, quindi, i 30 euro non rappresentano ancora una tariffa definitiva. Importi, giornate interessate e modalità di esenzione dovranno essere stabiliti con i successivi provvedimenti. Per le informazioni aggiornate è consigliabile consultare il portale ufficiale del Contributo di Accesso del Comune di Venezia.
