
La gastronomia Gaetana
Tra il lungomare Caboto, il borgo medievale, e le numerose spiagge, la scelta gastronomica di Gaeta è davvero ampia, un insieme di viuzze, vicoli, chiese, palazzi dove il tempo sembra essersi fermato si possono trovare numerosi locali, bar e ristoranti.
La gastronomia richiama alla perfezione quella delle tradizioni italiane, basandosi però principalmente sul consumo dei prodotti del mare, pescati in giornata e preparati secondo le ricette tipiche. Anche l’agricoltura ha il suo perchè nella preparazione dei piatti tipici, infatti pescato e prodotti della campagna insieme hanno dato vita al prodotto tipico della città, la regina della tavola gaetana, la tiella, che insieme al pomodoro spagnoletta, e all‘oliva è il prodotto più famoso della gastronomia locale.
Altri piatti tipici sono le calamarelle alla votapiatto
, la liatina, la suffulatura, e gli spaghetti alla gaetana. Senza dimenticare i dolci, come le ciammelle elenesi, e la pallaciotta.
Durante il periodo natalizio poi, le sciuscelle, accompagnando il tutto da un buon vino locale.
Folklore
Gaeta oltre ad essere ricca di storia, è una città di profonda fede e figure religiose, tra cui San Francesco d’Assisi, a cui venne dedicata una chiesa, che nel 1222 arrivò in città, e dove la cronaca del tempo racconta che fece alcuni miracoli. Ma la tradizione popolare vede come patroni Santi Erasmo e Marciano, il primo protettore del mare martirizzato a Formia e seppellito nella cattedrale di Gaeta intorno al XXII sec.

Ogni anno, la seconda domenica di agosto, dalla Chiesa degli Scalzi
una bellissima statua del tardo 700 raffigurante la Madonna di Porto Salvo, protettrice dei pescatori e dei naviganti, viene trasportata via terra per imbarcarsi poi su una imbarcazione alla peschiera (porto pescherecci)
e portata in processione fino al centro del golfo di Gaeta
. Durante tale processione una barca che trasporta la statua della Madonna è seguita da molti natanti e l’evento si conclude con la posa in mare di una corona di fiori in ricordo di tutte le vittime del mare. La cerimonia è tra le più suggestive del litorale laziale.

Gaeta è ricca di tradizioni e alcune manifestazioni folcloristiche, che non hanno uguali nei paesi limitrofi. Le usanze ed i costumi delle feste di Natale e del primo dell’anno hanno toni e colori riconducibili alla lunga appartenenza della città alla real casa dei borbone. “Sciuscio” è il nome della serenata che gruppi di musicisti per lo più giovani portano ad amici e conoscenti la sera di San Silvestro. Consiste in una musica eseguita con strumenti autocostruiti, accompagnata da canti e cori, che si indirizza alla vigilia di Capodanno al capo famiglia o padrone di casa – dialettalmente al patrò dal latino patronus -accanto all’uscio della sua abitazione o dell’attività commerciale, come espressione di augurio per il nuovo anno. Il primo dell’anno invece si apre con il tradizionale tuffo di capodanno, e non c’è maltempo che tenga, decine di persone si tuffano per augurarsi un felice e prosperoso anno nuovo.
Durante il resto dell’anno comunque sono numerosi gli eventi che attraggono i visitatori, da non dimenticare le Favole di Luce
e Le Grandi Vele che in un’occasione ha ospitato anche la regina di tutte le navi a vela, l’Amerigo Vespucci.
Cosa fare la sera
Numerosi sono i locali allocati sia nel centro storico, chiamato dai locals “Gaeta Vecchia”
, che “fuori le mura” ovvero i quartieri di “Elena”
e “Serapo”
, soprattutto pub, birrerie, ristoranti, pizzerie, winebar, o cocktail bar. Il nostro consiglio è quello di fare una lunga passeggiata in via Indipendenza e poi su uno dei due lungomari (Caboto o Serapo), fermandosi strada facendo per qualche aperitivo, per poi dirigersi, verso il centro storico dove è possibile concludere la serata in allegria.
I luoghi in cui dormire
Ci sono davvero tantissime soluzioni di alloggi presenti a Gaeta, siccome si tratta di una località particolarmente turistica. Difatti, è possibile scegliere la soluzione Hotel, B&B, ma anche case vacanze, il cui costo deriva dai servizi offerti, ma anche dalla vicinanza o meno alle principali spiagge e i punti di attrazione della città.
