Andrea Gionti

Varsavia

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Foto di copertina: ©Skitterphoto/pixabay.com

Piazza del Castello

La “Parigi del Nord”. Un soprannome tanto bello e intrigante, quanto apparentemente difficile da sostenere per VarsaviaMaps-icon-small, la capitale della Polonia, che negli ultimi anni sta scalando vertiginosamente le tappe come meta continentale da visitare. Un giro turistico a Varsavia non è una cattiva idea, è una città che riassume la storia della polonia in modo esemplare.

Palazzoni giganteschi (costruito negli anni ’50 e alto 230 metri, il palazzo della Cultura e della Scienza, disegnato da Stalin è ubicato al centro del quartiere finanziario), strade lunghe e chilometriche contornate da verde, pulizia ai massimi livelli di una città che è riuscita a risalire la china dopo l’ultimo conflitto bellico, affacciandosi tra le location più ammirate dell’intero panorama europeo e non solo.

La sirenentta

Un clima freddo ma sopportabile (meglio andarci tra primavera ed estate, comunque) con tanti luoghi da vedere. Primo fra tutti la città vecchia ,“Lo Stare Miasto”Maps-icon-small, fra i posti del patrimonio mondiale dell’Unesco e il suo cuore principale è la Piazza del MercatoMaps-icon-small, animata nel periodo soprattutto estivo da artisti di strada: la curiosità è la statua della Sirenetta, gemella minore della danese Copenaghen.

Nel suo programma di viaggio il turista non può fare a meno di visitare la Piazza del CastelloMaps-icon-small, che deve il nome al castello reale (Zamek, ndr), con la colonna con in cima la statua di Sigismondo Wasa, che porta alla strada lunga 4 km che arriva direttamente a Park LazienkiMaps-icon-small, il giardino colorato di fiori e di colori con il monumento a Chopin, (il Castello sull’acqua, formano uno scenario incantevole dove è possibile girare con le barchette locali) che era la residenza estiva dell’ultimo re polacco Stanislao II.

Wilanow-©czu_czu_PL/pixabay.com

Per fare un passo indietro con la storia vale la pena fare una camminata sia nel “ghetto” ebraicoMaps-icon-small con il muro alto tre metri e ricoperto di filo spinato, e la Via delle Memoria, che in quello di PragaMaps-icon-small. Quest’ultimo è l’insediamento più antico di Varsavia, incorporato alla città alla fine del XVIII secolo, sorge sulla sponda destra del fiume Vistola. Sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, oggi sta avendo una

Barbacane-©Dollarphotoclub

riqualificazione grazie alla presenza di numerose attività commerciali teatri e gallerie.

Da non perdere la città nuova con il monumento dedicato alla rivolta, la tomba del milite ignoto. Altri punti d’interesse sono Castello di WilanowMaps-icon-small, il sontuoso edificio dell’operaMaps-icon-small, il museo nazionaleMaps-icon-small, il museo di ChopinMaps-icon-small, o il BarbacaneMaps-icon-small l’antica struttura difensiva della città, ed infine  il Palazzo StaszicMaps-icon-small con la statua di Copernico allocata a pochi metri dall’ingresso.

Il cibo? Da provare assolutamente i piatti tipici, il celeberrimo Pierogi, il tipico raviolone a forma di

Pierogi-©skyradar/pixabay.com

mezzaluna (squisito quello ripieno di mirtilli o di noci con la salsa di frutti di bosco), la zuppa a base di barbabietola “Barszcz” da gustare spendendo cifre veramente economiche. Oppure zuppe, aringhe, bigos a base di crauti, carne e spezie, zurek (zuppa di segale fermentata servita in una ciotola di pane), focaccine di patate, cavolo farcito etc.

Un mix di qualità-prezzo perfetto.

 

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