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Sofia

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La cucina

Kavarma-©Marinella Marruzzino

La cucina bulgara è molto speziata e gustosa, composta da ingredienti semplici prodotti nel territorio. I menù dei locali sono costituiti essenzialmente da pietanze di verdura e carne, proposti o nella versione tradizionale, in particolare nelle locande del centro, oppure in maniera rivisitata, nei quartieri più moderni in cui si svolge la movida.

Le abitudini alimentari dei bulgari prevedono una colazione molto ricca, composta prettamente da ingredienti salati, uova al tegamino con pancetta affumicata, pane abbrustolito con burro e prosciutto arrosto, formaggio di montagna. Il pranzo è molto leggero, composto o da un panino al volo o da una minestra calda. La cena, invece, è il pasto più importante, con tutta la famiglia riunita intorno al tavolo.

©mapa mundi/flickr.com

A Sofia, e in tutto il Paese, si cena molto presto, circa alle 18, i ristoranti rimangono aperti fino alle dieci ma, nella maggior parte dei casi, la cucina chiude alle 21 – 21:30. Il pasto viene annaffiato da vino locale, prettamente rosso, o da un’acquavite aromatica molto alcoolica, servita in piccoli bicchieri di cristallo di Boemia.

Non esiste la divisione tra primo e secondo, tutto viene servito contemporaneamente in tavola, ossia un brodo di manzo o di verdure fumante,

pane caldo e il piatto principale di carne. Il pesce non viene consumato molto, eccezion fatta per le aringhe affumicate pescate nel mar Nero.

©Marinella Marruzzino

Il piatto più apprezzato e rappresentativo è zelevi sarmi, un involtino di verza che contiene riso e carne di maiale in un trito di porro e cipolla, insaporito con la paprika dolce e servito come piatto unico.
Pecheni yabalki è un dolce squisito a base di mela farcita con frutta secca, uvetta e una crema di burro, cotta al forno e servita con un infuso alla cannella.

Mangiare a Sofia è veramente economico. Nelle locande tradizionali, per una cena composta da antipasto di verdura, piatto principale, dolce e vino, non si spendono più di 8 euro a persona, mentre nei ristoranti di grido i prezzi possono aumentare di qualche euro in più. Siccome le porzioni sono molto abbondanti, è possibile dividere i piatti tra più persone.

Se non si termina ciò che si è ordinato, non bisogna avere imbarazzo di chiedere una vaschetta per portare via il

Mercato coperto

tutto, in Bulgaria non vi sono sprechi di cibo e la cosa capita di frequente anche nei locali cosiddetti vip.
Esistono catene e fast food di media qualità ma, se si vuole scoprire l’essenza vera della città anche

attraverso la cucina, è consigliabile evitarle, anche perchè spesso questi ristoranti sono più cari di quelli nazionali.

La vita notturna

La vita notturna di Sofia è molto vivace e vi sono numerosi locali e discoteche che propongo differenti tipi di ambientazione. Per gli amanti delle discoteche classiche, è imperdibile una visita al Planet, un club house composto da due piste e due postazioni dj che osservano il pubblico dall’alto.

©453169/pixabay.com

Poichè i prezzi d’ingresso sono abbastanza accessibili, circa 10 euro a persona, per qualche euro in più è possibile prenotare un ingresso privilegiato dal retro della discoteca per evitare la fila e avere a disposizione un tavolo riservato con ampi divani e una bottiglia di ottimo champagne. Questo locale è frequentato da molte ragazze bulgare che desiderano addescare il turista, non si tratta di una vera e propria prostituzione ma di una sorta di carineria per avere un invito a cena o una consumazione gratuita.

Le norme relative alla prostituzione sono diventate più stringenti soprattutto negli ultimi anni, per debellare il fenomeno dello sfruttamento che era molto presente da parte della criminalità.

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