Venezia

Venezia
Italia
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Se ci fosse l’acqua alta, probabilmente sarebbe avventurosa, ma certamente resterebbe comunque una bellezza dal nobile profilo, pioggia o sole che ci sia: la “Serenissima”, la “Dominante”, la “Regina dell’Adriatico”, siamo al cospetto di VeneziaMaps-icon-small, tra le più belle città al mondo e considerata, assieme alla sua laguna, tra i siti italiani “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco. Ci aveva visto lungo, già nell’ottocento, Goethe in “Viaggio in Italia”:  “Tutto ciò che mi circonda è pieno di nobiltà, è l’opera grandiosa e veneranda di forze umane riunite, è un monumento non di un solo principe, ma di tutto un popolo”.

Il luogo più celebre è “Piazza San MarcoMaps-icon-small, l’unica per la quale non è usata la definizione di “campi” o “campielli”, al cui centro c’è la “Basilica di

Piazza San Marco – ©pcdazero/pixabay.com

San Marco, colorata d’oro e rivestita di mosaici che raccontano la storia della città, con diversi bassorilievi raffiguranti i mesi del’anno. Uniti dalla “Porta della Carta”, opera di Bartolomeo Bono, accanto alla Basilica c’è il “Palazzo ducaleMaps-icon-small, attualmente adibito a museo, con opere dei migliori artisti veneziani, ospita anche la “Biblioteca Sansoviniana.

Proprio di fronte al Palazzo Ducale, il “Campanile di San Marco” parte dell’imperdibile evento del “Volo dell’angelo” che avviene in occasione del famosissimo Carnevale di Venezia. Le origini di questa festa sono antichissime: la prima testimonianza risale ad un documento del Doge Falier, del 1904, nel quale per la prima volta viene citato il vocabolario “Carnevale”. Verso la metà del ‘500 un evento straordinario fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì a camminare su una lunghissima corsa che partiva da una barca ancorata al modo della Piazzetta, raggiungendo la balconata del Palazzo Ducale, progendo gli omaggi al Doge. Tanto fu il successo che nacque così lo “Svolo del turco” programmato ogni giovedì grasso come una vera e propria celebrazione. Negli anni ha subito, ovviamente tante trasformazioni, diventando nel settecento il “Volo della Colombina”. Le maschere della Commedia dell’Arte la fanno da padrona e rimangono uno dei gadgets più gettonati tra i visitatori che le possono acquistare tra le caratteristiche botteghe.

Ponte dei Sospiri

Venezia non è solo il Carnevale. Non si può non visitare la “Sala del Maggior consiglio”, per secoli grande sede di governo del mondo, per non parlare poi del sospiro che chiunque passa sul famoso “Ponte dei SospiriMaps-icon-small finisce col tirare, prima o dopo essercisi fatti immortalare. Benchè Venezia sia una città romantica, non è di un sospiro d’amore che parliamo. Il ponte, che scavalca il rio di Palazzo, collega il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, e serviva, per l’appunto, a far passare i reclusi dalle prigioni agli uffici degli Inquisitori di Stato per essere

Ponte di Rialto ©LunarSeaArt/pixabay.com

giudicati. Il nome gli deriva proprio da questo: dall’ultimo sospiro che i prigionieri esalavano pensando di vedere per l’ultima volta il mondo esterno. Il ponte famoso forse quanto quello dei sospiri, ma

sicuramente in passato più “piacevole” da attraversare, è quello di RialtoMaps-icon-small, un imponente e antico ponte sul “Canal GrandeMaps-icon-small, la cui costruzione fu al centro di  un dibattito stilistico architettonico per ben ottant’anni. Nei paraggi si trova il mercato di RialtoMaps-icon-small, il mercato veneziano per eccellenza.

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