Ronda

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Ronda
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RondaMaps-icon-small è sicuramente la più famosa dei Pluebos Blancos, i “villaggi bianchi” dell’Andalusia, e la sua naturale posizione è così spettacolare che solo il panorama rende la visita un’esperienza da non perdere.

Situata nella provincia di Malaga a nord di Marbella, all’interno della Comunità Autonoma dell’Andalusia, poco distante dalla Costa del Sol, Ronda sorge su un crinale isolato della sierra, spettacolarmente diviso a metà dalla Gola del Tajo. Scende a picco per circa 100m su tre lati, e dove al centro scorre il torrente Guadalvin. La gola è attraversata da un stupendo ponte ad arco del XVIII secolo, chiamato Ponte NuevoMaps-icon-small, sul pianoro roccioso si trovano case imbiancate a calce costruite pericolosamente lungo i bordi del precipizio.

La città è divisa in tre parti: a sud del ponte si trova La Ciudad ovvero la vecchia città moresca, più a sud c’è il sobborgo denominato San Francisco, mentre a nord della gola si trova il quartiere Mercadillo.

Anche diversi personaggi famosi, come Hemingway e Dumas, sono stati affascinati dai panorami e dalle tradizioni popolari di questa città araba, dove la Ciudad esprime tutta la sua bellezza arabegiante.

Fondata nel IX secolo a.C. oggi Ronda è una città molto vivace, sia artisticamente che culturalmente, la sua economia si basa principalmente sul turismo culturale e rurale, diventando la città più visitata della regione, mantenendo le distanze dal turismo di massa della vicina Costa del Sol.

Tra le attrazioni di Ronda oltre al Ponte Nuevo, il Puente VejoMaps-icon-small ed il Ponte Arabo, c’è la Casa del Rey MoroMaps-icon-small, questo edificio è chiuso al pubblico ma non i suoi giardini del 18° secolo, decorati con azulejos, fontane e laghetti con ninfee. Nei giardini si trova la Mina, una miniera di origine araba, che con una scalinata composta da 300 gradini lunga in totale circa 60 metri raggiunge il fondo della gola, vicino al torrente.

Molto bello il giardino del trecentesco Palacio MondragónMaps-icon-small, l’alberata Plaza Duquesa de ParcentMaps-icon-small, che vanta un convento, due chiese, il minareto convertito in campanile, l’AyuntamientoMaps-icon-small e la porta dell’AlmocabarMaps-icon-small del XIII secolo.

Nei pressi del fiume si scorgono le caratteristiche cupole a gobba ed i lucernai dei bagni arabiMaps-icon-small, un’altra eredità musulmana risalente al XIII secolo ma ben conservati. Restaurati recentemente il complesso si basa sul sistema dei bagni freddi, tiepidi e caldi dei romani. Nel suo interno si può ammirare il soffitto a volta di botte, con colonne ottagonali in mattoni che sostegno dgli originali archi a ferro di cavallo.

Famosa anche come la patria della corrida moderna, Ronda ha una bella arena in stile neoclassico che può accogliere fino a 6 mila spettatori. Sotto le gradinate si trova il Museo Taurino costituito da diverse sale tra cui si distinguono quelle dedicate alle grandi dinastie di toreri della città.

Mangiare e bere a Ronda prodotti di qualità non è difficile, negli ultimi anni si stanno moltiplicando le cantine dove è possibile gustare dell’ottimo vino, volendo anche a km zero o biologico.

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