La cascata delle Marmore

La cascata delle Marmore
Diari di Viaggio e Tempo Libero
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A due passi da TerniMaps-icon-small (7 km), la cascata delle MarmoreMaps-icon-small e gli incantevoli paesaggi umbri che la circondano sono una delle mete più ambite per chi ama lo sport, la natura, l’aria salubre e la buona cucina.

Un’imponente colonna d’acqua, distribuita su tre livelli, compie un salto di ben 165 metri e avvolge la flora in una nuvola di schiuma bianca che lascia a bocca aperta anche l’osservatore più disincantato. Ad arricchire uno spettacolo naturale senza eguali, la storia millenaria dei due fiumi, il Velino ed il Nera, che affonda le sue radici nell’epoca romana.

Paesaggio umbro

Paesaggio umbro

Si narra infatti che gli antichi abbiano tentato di convogliare le acque dei due canali sin dal 271 a.c. quando il console romano Curio Dentato intraprese un’opera di bonifica della pianura reatina realizzando uno scavo di oltre due chilometri fino al ciglio della rupe di Marmore. Da secoli, quell’immensa e affascinante colonna d’acqua è ormai una realtà e attrae migliaia di curiosi e amanti della natura. Innumerevoli e interessantissime le visite guidate proposte dall’organizzazione: si possono esplorare le cavità e le gallerie scavate dall’acqua nel corso dei millenni ed entrare nelle sale con le stalattiti e le stalagmiti tra le più grandi d’Italia, oppure si può percorrere il parco alla ricerca delle specie tipiche dell’habitat, in compagnia di un’espertissima guida. Ma non solo perché la cascata può essere anche ammirata quando cala il sole con un’escursione in notturna oppure scoperta attraverso l’estro dei grandi pittori e poeti che ad essa si sono ispirati.

Arcobaleno delle marmore

Arcobaleno

Tra gli scorci più suggestivi ci sono sicuramente il balcone degli innamorati, che affaccia sulla cascata principale tanto che, per arrivarvi, si consiglia di indossare un impermeabile, e la specola, un loggiato fatto costruire da Papa Pio VI nel 1781, luogo privilegiato per osservare l’arcobaleno delle Marmore.

Quanto allo sport, le possibilità sono davvero innumerevoli: oltre alle tipiche attività di montagna come il trekking, l’arrampicata o la mountain bike, in molti raggiungono il sito solo per il rafting dato che il fiume nera offre 3 km di percorsi mozzafiato tra le rocce. Dopo la fase della vestizione

Rafting

Rafting

(l’organizzazione fornisce mute, protezioni e salvagenti), si partecipa ad un corso accelerato in cui un esperto del settore spiega le manovre basilari per poter effettuare il percorso senza mettere a rischio se stessi e gli altri componenti del gruppo. Poi, con una corsa in fila indiana stile marines, si arriva al punto di partenza che sorge proprio sotto la Cascata delle Marmore, la più alta d’Europa. A quel punto l’adrenalina è alle stelle e non resta che lanciarsi nella discesa. E se il brivido non fosse abbastanza, la stessa società organizza anche altre attività estreme come il torrentismo (o canyoning) ovvero la discesa a piedi di strette gole percorse da ripidi torrenti, e corsi di canoa fluviale.

Dopo tanto sport, naturalmente, sarà il caso di rifocillarsi in una delle innumerevoli taverne che cucinano specialità umbre: dai salumi, ai formaggi, alle paste fresche, ogni delizia merita di essere scoperta, meglio se in compagnia e con un buon bicchiere di vino, Torgiano o Sagrantino per onorare la tradizione. Soggiornare nei pressi della cascata delle Marmore è anche un’occasione preziosa per visitare altri incantevoli borghi come SpoletoMaps-icon-small, OrvietoMaps-icon-small, MontefalcoMaps-icon-small, AssisiMaps-icon-small oppure Terni, città che pur offrendo meno dal punto di vista storico, è interessante in fatto di movida notturna e locali.

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