Barbara Savodini

Santiago De Compostela

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conchiglie-santiago-de-compostela-Dollarphotoclub_25698949Per 250 mila persone all’anno, è l’ultima meta di un lungo cammino, spesso di rinascita spirituale, per molti altri è una cittadina a misura di uomo, ricca di tesori storici e artistici tanto che dal 1985 è tutelata dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Parliamo, naturalmente, di Santiago De CompostelaMaps-icon-small, città spagnola capoluogo della comunità autonoma della Galizia, nella provincia de La Coruña. Fino alla scoperta dell’America, il centro venne considerato a lungo il limite occidentale estremo conosciuto sulla Terra, anche se quel punto oggi è divenuto un comune autonomo chiamato Finisterre, e da qui l’origine di una serie interminabile di leggende legate indissolubilmente alla storia della località.

Nel dedalo di narrazioni, la tradizione cristiana vuole che nell’anno 813 un eremita di nome Payo, grazie alla visione di una cometa sul monte Libredòn dove esistevano antiche fortificazioni (probabilmente di un antico villaggio celtico), abbia aperto la strada per il ritrovamento delle spoglie dell’apostolo Giacomo.

A seguito dell’interessamento del vescovo Teodomiro, il re delle Asturie e della Galizia Alfonso II, ordinò la costruzione sul posto di un tempio che poi divenne la residenza dei monaci

Cattedrale-foto-principale

La cattedrale

benedettini. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell’apostolo, dapprima dalle Asturie e dalla Galizia, e poi da tutta l’Europa. Venne quindi fondato il Santuario di Santiago de CompostelaMaps-icon-small, divenuto in seguito Cattedrale e poi Basilica minore, oggi considerato la principale attrattiva di una città che, in effetti, offre anche molto altro.

Per esempio i tortuosi vicoli che conducono al santuario, divenuti preda di un turismo sfrenato per via del commercio di oggetti sacri, ma ugualmente incantevoli nei dettagli come nell’atmosfera.

Ci si può infatti divertire a scorgere gli innumerevoli angoli in cui artisti e architetti hanno intarsiato la cosiddetta capasanta o conchiglia di San Giacomo, simbolo del cammino e della città, ballare le melodie intonate dagli artisti di strada o osservare gli ultimi metri di viaggio dei pellegrini, tra lacrime ed emozioni.

Cerimonia-precedente-all'oscillazione-del-botafumeiro

Cerimonia precedente all’oscillazione del botafumeiro, il più grande incensiere al mondo

Tra i momenti più suggestivi, l’oscillazione all’interno della cattedrale del botafumeiro, l’incensiere più grande al mondo (1 metro e 60 per 50 chili di peso), alla quale però si può assistere solo il venerdì alle 19:30 o in determinate ricorrenze.

Visitando l’Università, fondata più di 500 anni fa, l’Hospital Real, una delle più antiche strutture della città, Palacio RaxoiMaps-icon-small, Palacio de Gelmírez, oppure il monastero- museo di San Martín Pinario, ci si rende subito conto di come Santiago sia un crogiuolo di stili diversi, sovrastati da una generale impronta gotica.

Allontanandosi leggermente dal centro, si arriva invece alla Colegiata de Sta María La Mayor de SarMaps-icon-small, che sorge sulle rive del fiume Tambre. La parte più bella di questo edificio, realizzato nel 1136 con uno stile semplice, sono gli archi rampanti costruiti per impedirne la caduta e ancora oggi capaci di preservare intatta una struttura millenaria.

Se si decide di soggiornare a Santiago, non si può inoltre rinunciare ad allungare il percorso di pochi chilometri per affacciarsi sull’oceano. “In Galizia la terra porta sempre al mare”, dice infatti un vecchio detto del posto che sta ad indicare come, con i suoi 1.300 chilometri di costa, l’oceano interpreti un ruolo da protagonista nella storia, nella tradizione, ma anche nell’economia della comunità autonoma.

Degna di nota infine la gastronomia galiziana, caratterizzata da saporiti e polposi frutti di mare, imbottiti e formaggi tipici e, naturalmente, da un’incredibile varietà di vini, la cui tradizione ha più di duemila anni. I più rinomati tra quelli con Denominazione di Origine Controllata sono le varietà di Ribeiro, Rías Baixas, Valdeorras, Monterrei e Ribeira Sacra, tutti giovani e con una gradazione compresa tra gli 11 ed i 13 gradi.