Alfonso Perugini

New York

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Non bisogna pensare a New York soltanto per il suo skyline di grattacieli nel distretto (o borough) di new-york-xsManhattan.

Per chi non lo sapesse infatti, New York City è divisa amministrativamente in cinque macro aree. Oltre alla già citata Manhattan, cuore economico della città, ci sono poi la famosissima Brooklyn vista in tantissimi telefilm, il Queens, che è la vera casa delle comunità di origine straniera; il Bronx a nord di Manhattan con il suo maestoso Yankee Stadium e Staten Island una grande isola a sud di Manhattan con immensi spazi verdi.

Proprio a Staten Island si può riscontrare la vera comunità italiana della città di New York. Quasi metà dei suoi 500,000 abitanti dichiarano di avere origini italiane e non è raro vedere esposti tricolori italiani accanto al vessillo statunitense. Staten Isaland ha inoltre un posto nella storia mondiale: fu qui che nel XIX secolo l’inventore del telefono Antonio Meucci incontrò Giuseppe Garibaldi, suo ospite per due anni. La casa di Meucci è oggi un museo importantissimo per la comunità italo-americana. Staten Island fino al 1901 si chiamava Richmond ed era una città indipendente, poi un referendum sancì l’unione con la grande mela.

Ponte di Verrazano

Ponte di Verrazano

Più o meno lo stesso che è accaduto con Brooklyn. In origine Brooklyn, anch’essa slegata da New York fino al 1898, era il luogo dove si ammassavano i nuovi arrivati dell’immigrazione di massa, non solo dal continente europeo. Il suo nome deriva da Breukelen, piccolo comune olandese, poi storpiato e inglesizzato in Brooklyn e fu per lungo tempo considerata un area malfamata. Oggi però il vero distretto residenziale della città assieme al Queens, con le sue attrazioni sull’East River (che in realtà è solo un braccio di mare) e con la sua celeberrima Coney Island (che in realtà è una penisola). A Coney Island ci sono due primati mondiali: qui nacque l’hot dog di Nathan’s the famous e il primo parco divertimenti della storia. Entrambi ancora esistono e distano pochi metri l’uno dall’altro. Consigliabile la visita nel periodo aprile-ottobre, altrimenti la spettralità del posto in inverno fa trasformare il posto in un autentico set da film dell’orrore!

Numerose sono le icone della città, la memoria torna ai vecchi film, ed ai poster che sicuramente avrete visto in casa di qualche amico, il ponte di Brooklyn sicuramente è uno di questi, il primo ponte costruito in acciaio e che ha rappresentato per lungo tempo il ponte sospeso più grande al mondo.

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