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I giardini di Ninfa, il paradiso romantico

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Tra i resti di una città medievale tra i “Monti Lepini” sorge uno tra i dieci giardini più belli del mondo, il Giardino di NinfaMaps-icon-small.

Già nell’epoca romana accanto alle acque che sgorgavano dai monti fu costruito un piccolo tempio dedicato alle Ninfe divinità dei boschi e delle acque.

La città durante il suo periodo di benessere vide la costruzione di una doppia cinta muraria difensiva, sette chiese, circa 180 case, 14 torri, un castello, un municipio, e dei mulini. Durante gli anni però la fortificazione venne assaltata e distrutta diverse volte, ed il centro abitato che venne distrutto non fu più ricostruito, anche a causa della malaria che infestava la pianura pontina, i cittadini sopravvissuti se ne andarono lasciando alle spalle i resti di una città fantasma.

Col passare del tempo e dopo un lungo abbandono, intorno ai primi del ‘900 i successori della famiglia Caetani, sono ritornati sui propri possedimenti, dando vita ad un meravigliosgiardini di ninfao giardino dall’aspetto romantico. Dopo aver restaurato alcune rovine tra cui il palazzo bronale, sono stati piantati cipressi, lecci, Faggi, e numerose piante di rose.

Con gli anni, negli otto ettari di terreno vennero piantati altri tipi di arbusti e rose, tra cui diverse tipologie di rose antiche e moderne, ed in seguito si aggiunsero altre varietà di piante, tra queste: magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi, inoltre a primavera i ciliegi e meli ornamentali fioriscono in maniera spettacolare.
Fra le oltre 1300 piante diverse introdottee è possibile ammirare i viburni, i caprifogli, i ceanothus, gli agrifogli, le clematidi, i cornioli, le camelie.

Il clima particolarmente mite di Ninfa, favoriti dalle temperature costanti delle acque del fiume, permette anche la coltivazione di piante tropicali come l’avocado, la gunnera manicata del Sud America e i banani.
Vi sono anche molti arbusti piantati non solo per la loro bellezza ma anche perché offrono ospitalità alle numerose forme di animali presenti fra cui si evidenzia il folto gruppo dell’avifauna rappresentato da oltre 100 specie censite.

Descrivere l’ambiente naturale del Giardino Ninfa non è facile, in questo luogo si può ammirare il progressivo riappropriarsi del territorio da parte della natura sulle creazioni dell’uomo.

Il monumento naturale comprende due aree, quella delle rovine della città medievale e del giardino all’inglese impiantato verso i primi del ‘900 e che ricopre un’area di circa otto ettari e l’area di Pantanello, rinaturalizzata su un progetto iniziato intorno al 1990 che vede una superficie di circa 100 ettari.

Per info: www.fondazionecaetani.org

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