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Granada

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©Maatkare/pixabay.com

Foto di copertina: ©Greenbanks-pixabay

Si può definire Granada come un mirabile esempio di melting pot, dove hanno convissuto (e convivono) le culture iberica, romana e islamica. Perla dell’Andalusia ai piedi della Sierra Nevada è certamente una delle più affascinanti città d’Europa e non solo per via della spettacolare Alhambra, tanto da aver guadagnato dall’UNESCO il titolo di Patrimonio mondiale dell’Umanità.
Ecco alcuni suggerimenti per visitare al meglio GranadaMaps-icon-small.

Come muoversi

Siete fortunati perché a Granada la rete degli autobus pubblici e turistici è più che efficiente. Facilmente riconoscibili per il colore rosso che

Albaicìn (Albayzín)

li contraddistingue, gli autobus iniziano il loro servizio alle 6,30 per terminarlo alle 23,00. La corsa costa 1 euro ma è possibile fare un conveniente abbonamento al prezzo di 5,45 euro. Le linee più utilizzate sono: il 32 che attraversa la città antica fino a giungere all’AlhambraMaps-icon-small; il 30 che fa tappa all’Alhambra ma partendo da Plaza NuevaMaps-icon-small; il 31 che raggiunge il folkloristico barrio dell’ AlbaicìnMaps-icon-small; il 3 che tocca i viali dello shopping.
Interessanti anche le linee dei due autobus turistici della città: il Granada Monumental e il Romántica. Il costo del biglietto da diritto ad ascoltare le spiegazioni della guida multilingue grazie a degli auricolari che vengono dati in dotazione.
Efficiente anche il servizio taxi che può essere richiesto a Servi Taxi tel 958400199, Radio Taxi tel 958151461, Tele Taxi tel 958280653 o anche ai taxi che trovate per strada la cui luce verde vi segnala che sono disponibili.
Appare complicato, invece, muoversi per la città in auto che, invece può essere sfruttata per escursioni all’interno della Sierra Nevada o in altri luoghi della regione.

A zonzo per la città

Granada si divide un quattro quartieri principali.
Il Centro Storico che ha in Plaza Isabel la CatolicaMaps-icon-small, vicino alla cattedrale, il fulcro insieme a Plaza Nueva dove inizia una isola pedonale proprio

©NH53/flickr.com

all’inizio dell’altura dell’Alhambra. Da non perdere le atmosfere che si vivono passeggiando a Calles Reyes CatolicosMaps-icon-small e a Plaza de Bib-RamblaMaps-icon-small.
L’AlcaiceriaMaps-icon-small è un quartierino caratterizzato da un interessante tessuto urbano composto da piccole viuzze che in passato vedevano un importante mercato della seta. Oggi, su Calle PañosMaps-icon-small si aprono negozi artigianali e di souvenir alcuni dei quali sono risalenti a fine Ottocento.
Altro quartiere da non perdere è quello di Albaicìn, ricco di bar de tapas, locali, ritrovi di ogni tipo dove si vive la movida dei giovani universitari.
Per organizzare una visita il consiglio è quello di seguire l’ordine che segue.

©WikiImages/pixabay.com

Alhambra: indubbiamente l’emblema di Granada. Furono i mori che, vollero edificare questa fortezza a difesa della città, costruendola sui resti di una precedente fortificazione, l’Alcazaba. Fu durante il regno di Yusuf I° che questa cittadella fortificata vide la sua trasformazione in un ricco palazzo dove fontane, cortili e giardini ingentilirono totalmente il suo aspetto interno pur lasciando l’impronta severa dell’esterno.

GeneralifeMaps-icon-small: Dirimpetto all’Alhambra si trova il palazzo di Generalife che sorprende per la bellezza

Generalife-©granadandyou/pixabay.com

dei giardini risalenti al XIV secolo che presentano un elegante stile arabo e una sapiente policromia di piante e fiori tanto da essere conosciuti come i giardini dell’architetto.

Palazzo Dar-al-Horra-©Elliott Brown/flickr.com

Monastero di Santa Isabella o Palazzo Dar-al-HorraMaps-icon-small: questo quattrocentesco edificio è l’unico che ha mantenuto l’aspetto originario. A quel tempo si chiamava Dar-al-Horra (Casa della donna onesta) ma nel 1492 quando la città passò nelle mani dei Re Cattolici, la Regina Isabella decise di fondare il Convento Reale di Santa Isabella e di sistemarlo proprio in quel palazzo che rimase proprietà dell’ordine religioso fino al secolo scorso quando fu ceduto allo Stato.

Albaicìn: Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, questo quartiere è speciale per via del suo tessuto urbano composto da viuzze, ombreggiati patii, piccoli balconi fioriti che lo rendono unico. Importante è la cinquecentesca chiesa di San SalvadorMaps-icon-small in puro stile mudéjar che fu eretta su di una precedente moschea.

CattedraleMaps-icon-small: significativa espressione rinascimentale di tutta la Spagna, la cattedrale vide luce alla fine del XV secolo ed era una copia della Cattedrale di Toledo in stile gotico ma agli inizi del secolo successivo fu riprogettata la sua pianta in stile rinascimentale con lavori che durarono un paio di secoli.

Cappella Reale di GranadaMaps-icon-small: fu voluta dalla Regina Isabella e da Ferdinando come luogo del loro eterno riposo nella città che aveva visto la cacciata dei Mori. Nella Cappella Reale trovano posto le loro tombe e quella della loro sfortunata figlia insieme al marito e all’infante. Nella Sacrestia di possono vedere la spada di Re Ferdinando, lo scettro della Regina Isabella e la sua corona oltre a delle opere d’arte del Botticelli e del Perugino.

Bagno arabo

Bagno AraboMaps-icon-small: quello che era il Bañuelo degli arabi merita una visita per entrare nello spirito dei Mori che nei bagni avevano modo di socializzare e rilassarsi.

Parco delle ScienzeMaps-icon-small: Interessante questa piccola cittadella della scienza che vede un Planetario ed altre attrazioni ideate per i bambini.

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