Barbara Savodini

Carpineto Romano

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Carpineto RomanoMaps-icon-small città dell’olio, del tartufo e del castagno”: all’ingresso un cartello suggerisce subito che questo incantevole paesello ai confini tra le province di Roma, Latina e Frosinone è un luogo tutto da gustare oltre che da esplorare. I suoi 4.500 abitanti si tramandano usi e costumi di generazione in generazione tant’è che il dialetto come le sagre di paese, le ricette locali come le tradizioni sono ancora particolarmente sentite. Pur appartenendo territorialmente alla provincia di Roma, i carpinetani hanno molto in comune con gli abitanti delle vicine province che amano recarsi al paesello d’inverno, quando la neve ricopre soffice le stradine e il centro storico, ma anche d’estate quando le numerose feste popolari animano il paese.

Carpineto Romano: arte e storia

Tra i vari motivi per cui la piccola cittadina di Carpineto Romano è molto conosciuta c’è anche un aneddoto artistico che ha fatto riecheggiare il nome del paesello in tutto il mondo. Nel 1968 fu infatti scoperto nella chiesa di San Pietro “San Francesco in meditazione”, oggi uno dei più famosi quadri del Caravaggio. Di proprietà del Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno, l’opera fu consegnata all’epoca presso la Soprintendenza a Palazzo Barberini, sede della Galleria nazionale d’arte antica, e da lì non si è più mossa in quanto i dirigenti hanno ritenuto che Carpineto non disponesse di un luogo all’altezza per la conservazione di un simile capolavoro. Da allora le varie amministrazioni si sono particolarmente prodigate per riportare la preziosissima opera in città: oggi è infatti stato allestito un museo, “La Reggia dei Volsci”Maps-icon-small, ristrutturato nel rispetto dei massimi standard internazionali di sicurezza e di conservazione microclimatica grazie a un finanziamento di 2,5 milioni di euro della Regione Lazio.

pallio della carriera a carpineto romanoPatrono e feste popolari

Le feste popolari, come del resto in ogni piccolo comune italiano, sono ancora molto sentite e anzi attraggono ad ogni ricorrenza migliaia di visitatori. Il patrono del paese è Sant’Agostino che si celebra ogni anno il 28 agosto. La fine del mese di agosto è un momento molto atteso anche per via del tradizionale Pallio della Carriera, rievocazione storica in costume ambientata nel periodo di maggiore splendore degli Aldobrandini.

Oltre alla sfida tra i sette rioni (Jo Moro, Jo Casteglio, S. Agostino, San Gnaco, Jo Laco, Jo Curso e San Pietro), l’evento è caratterizzato anche da momenti di forte aggregazione comunitaria, esperienze artistiche, culturali ed artigianali.

Il Pallio della Carriera, ad ogni modo, non è che una delle numerose manifestazioni e sagre popolari che attraggono moltissimi visitatori d’estate e d’inverno. A Carpineto viene infatti organizzata anche la sagre del tartufo nero pregiato lepino (prima decade di febbraio) e della caldarrosta (fine ottobre), la festa della montagna (si tiene ai primi di agosto da oltre mezzo secolo) e il festival della complessità, ma anche il Busker Festival (fine agosto, ormai giunto alla sua XXVII edizione) e Fabula (metà agosto), una importante manifestazione dedicata ai più piccini.

Piatti e prodotti tipici

Tra le ricette tipiche carpinetane c’è sicuramente la “ciammella”, ovvero una ciambella preparata con farina, olio extravergine di oliva, lievito naturale, acqua, sale e anice. Ingredienti semplicissimi, dunque, eppure chi assaggia quelle del paesello afferma di non riuscire a prepararle in maniera identica. Il procedimento segreto resta insomma appannaggio dei nativi e, come moltissime altre tradizioni, viene tramandato di famiglia in famiglia.

Altre specialità tipiche sono due dolci: il giglietto, un particolare biscotto aromatizzato al limone che non manca mai alle cerimonie e alle ricorrenze importanti, e i melati, delle gustosissime palline fritte. Molti si recano a Carpineto, invece, per assaggiare i formaggi locali, ottimi se accompagnati da un pezzo di pane casereccio e da un buon vino del posto. La scelta varia dalla caratteristica ‘Mpanata, alla ricotta, dal pecorino alla caciotta. Quanto alle ricette e base di carne, l’inverno si contraddistingue per alcune ricette tradizionali come l’abbacchietto di Carpineto e il magrone ovvero il maiale nero allevato in città.

Carpineto romano neveUn weekend a Carpineto

Per ritrovare la pace interiore e trascorrere qualche giorno in coppia o con l’intera famiglia Carpineto Romano appare il luogo ideale. Il periodo più consigliato è l’estate ma anche l’inverno, quando il paese si tinge di bianco, ha un fascino tutto suo. Ecco una lista di posti in cui soggiornare. Quanto alle attività, Carpineto offre davvero molto dal punto di vista naturalistico.

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